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Bonus Mamme 2026

  • Writer: Lorenzo Berselli
    Lorenzo Berselli
  • Jan 9
  • 2 min read

La Legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha confermato e potenziato il bonus a favore delle lavoratrici madri, portando l’importo da 40 a 60 euro mensili per ciascun mese (o frazione) di attività svolta nel 2026, con erogazione in un’unica soluzione a fine anno.


Il provvedimento è in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 301 del 30 dicembre 2025 – Supplemento Ordinario n. 42).


Il bonus è una integrazione al reddito riconosciuta a domanda all’INPS alle lavoratrici madri entro una soglia di reddito da lavoro.


Opera solo per l’anno 2026 ed è concepito come misura “ponte” in attesa dell’entrata a regime, dal 2027, dell’esonero contributivo strutturale per madri con due o più figli previsto dalla legge di bilancio 2025 e rinviato dalla legge di bilancio 2026.


Importo, natura fiscale e modalità di pagamento


  • Importo: 60 euro al mese per ogni mese o frazione di mese in cui esiste un rapporto di lavoro/attività nel 2026 (massimo 720 euro se l’attività copre tutto l’anno).


  • Trattamento fiscale e contributivo: la somma è non imponibile ai fini fiscali e non rileva ai fini contributivi.


  • Pagamento: in un’unica soluzione con la mensilità di dicembre 2026; per le dipendenti ciò avviene in busta paga di dicembre, per le autonome attraverso le modalità che l’INPS specificherà nelle istruzioni operative.


Platea e requisiti (con soglie di età e di reddito)

Il bonus 2026 riguarda lavoratrici madri dipendenti (pubbliche e private, con esclusione del lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni obbligatorie.

Occorre un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000 euro.


La disciplina è articolata su due binari:


  • Madri con 2 figli: il beneficio spetta fino al mese del compimento del 10° anno del secondo figlio.


  • Madri con più di 2 figli: il beneficio spetta fino al mese del compimento del 18° anno del figlio più piccolo; diverse sintesi operative precisano che per questo binario il bonus opera in assenza di un rapporto a tempo indeterminato (per evitare sovrapposizioni con la decontribuzione “mamme 3+ figli”), ma su questo punto alcune ricostruzioni non sono perfettamente allineate. È prudente attendere la circolare INPS 2026 e, nell’immediato, applicare il principio di non cumulo con altri benefici.


Nota operativa: le principali schede istituzionali confermano l’aumento a 60 euro e i requisiti “almeno due figli” e 40.000 euro di reddito da lavoro; per il dettaglio sul binario “più di due figli” è opportuno verificare la prassi INPS di prossima emanazione e attenersi al coordinamento con la decontribuzione.

 


Come si richiede

Il bonus è “a domanda” tramite canali telematici INPS (SPID/CIE/CNS).

La struttura dovrebbe ricalcare quella 2025, con l’importo aggiornato a 60 euro e il pagamento dicembre 2026.


In sintesi

Per il 2026 il bonus mamme è una misura standardizzata, a domanda e non imponibile, che riconosce 60 euro per ogni mese lavorato e viene corrisposta a dicembre 2026.


In attesa della circolare INPS 2026.



 
 
 

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