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  • Writer's pictureLorenzo Berselli

Bonus 200 euro

In vigore dal 18 maggio, il D.L. n. 50/2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. Il provvedimento prevede l’erogazione dell’indennità una tantum di 200 euro a:

  • lavoratori dipendenti,

  • pensionati con reddito per l’anno 2021 non superiore a 35.000 euro;

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;

  • lavoratori stagionali;

  • dello spettacolo e del turismo;

  • lavoratori domestici;

  • autonomi e occasionali.


Sono inclusi anche i percettori del reddito di cittadinanza, gli incaricati di vendite a domicilio, gli autonomi senza partita Iva.


Il bonus una tantum sarà erogato a luglio in via automatica dall’Inps per pensionati e beneficiari del reddito di cittadinanza, dal datore di lavoro per i lavoratori dipendenti.


Le altre categorie di lavoratori, invece, dovranno presentare un’apposita domanda. Diversa la previsione anche per lavoratori autonomi e professionisti: il dettaglio di tempistiche, importi e modalità di erogazione del beneficio è subordinato dall'istituzione di un Fondo per il sostegno del loro potere d'acquisto con dotazione di 500 milioni di euro per il 2022 e da un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il MEF, da adottarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore del “decreto legge”.


Le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti dovranno comunicare al proprio datore di lavoro di non avere accesso al bonus 200 euro tramite altre formule, come ad esempio da titolari di trattamento pensionistico anche di invalidità, o facente parte di nuclei beneficiari di reddito di cittadinanza.


Questo infatti rappresenta uno dei requisiti principali che il lavoratore dipendente deve rispettare per ottenere il bonus.


Gli altri devono:


  • essere destinatari dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali (sia per l’invalidità, la vecchiaia o i superstiti a carico) di 0,8 punti percentuali nel primo quadrimestre 2022;

  • avere una retribuzione imponibile non superiore a 2.692 euro per 13 mensilità.


Se è vero che è una certezza il fatto di dover presentare al datore di lavoro questa autodichiarazione per ottenere il beneficio, non è ancora chiaro le modalità di compilazione da seguire. Al momento non esistono indicazioni in merito. A breve dovrebbe essere fatta chiarezza su questo fondamentale passaggio.




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