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ISEE: perché serve e quando presentarlo

  • Writer: Lorenzo Berselli
    Lorenzo Berselli
  • Jan 26
  • 3 min read

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento attraverso il quale la Pubblica Amministrazione valuta la condizione economica dei nuclei familiari per determinare l’accesso a prestazioni sociali agevolate, contributi e tariffe differenziate.

La disciplina è contenuta nel D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159, che definisce criteri di calcolo, ambiti di applicazione e tipologie di attestazione.

L’ISEE non rappresenta un adempimento meramente formale, ma costituisce il presupposto essenziale affinché le prestazioni pubbliche siano calibrate in modo equo sulla reale capacità economica del nucleo familiare. In assenza di un ISEE valido, l’amministrazione applica, di regola, le condizioni meno favorevoli per il cittadino.


Perché l’ISEE è necessario

L’ISEE consente allo Stato e agli enti locali di graduare correttamente l’accesso ai benefici pubblici, tenendo conto non solo del reddito, ma anche del patrimonio e della composizione del nucleo familiare.

In particolare, l’ISEE è determinante per:

  • la definizione dell’importo dell’Assegno Unico Universale per i figli;

  • l’accesso ai bonus sociali su luce, gas e acqua;

  • il calcolo delle tariffe agevolate per nidi, mense scolastiche e servizi comunali;

  • la determinazione delle tasse universitarie e l’accesso a borse di studio;

  • la valutazione della compartecipazione alla spesa per prestazioni sociosanitarie.

In tutti questi ambiti, la mancata presentazione dell’ISEE comporta, nella maggior parte dei casi, l’applicazione degli importi massimi o la perdita delle agevolazioni previste dalla normativa.


Cos’è l’ISEE e come viene calcolato

L’ISEE è elaborato dall’INPS sulla base della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che raccoglie informazioni reddituali, patrimoniali e anagrafiche del nucleo familiare.I dati sono in parte autodichiarati dal cittadino e in parte acquisiti automaticamente dagli archivi dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.

L’attestazione rilasciata dall’INPS è il documento ufficiale utilizzato dagli enti pubblici per verificare il diritto alle prestazioni agevolate.

Un elemento fondamentale da considerare è la validità temporale dell’ISEE:

  • l’ISEE è valido fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU;

  • dal 1° gennaio dell’anno successivo l’attestazione scade automaticamente e non produce più effetti.


Quando presentare l’ISEE

Per la generalità dei nuclei familiari, il momento più opportuno per presentare o rinnovare l’ISEE è l’inizio dell’anno, indicativamente tra gennaio e febbraio. Effettuare il rinnovo in questa fase consente di coprire l’intera annualità ed evitare che prestazioni continuative vengano erogate, anche temporaneamente, con importi ridotti o standard.

Nel corso dell’anno, è opportuno presentare o aggiornare l’ISEE in presenza di specifiche circostanze, tra cui:

  • variazioni rilevanti della situazione lavorativa o reddituale;

  • riduzione o perdita del reddito familiare;

  • scadenze fissate da Comuni, scuole o università per l’accesso a servizi o agevolazioni.

In caso di peggioramento della situazione economica, la normativa consente di ricorrere all’ISEE Corrente, che permette di aggiornare l’indicatore sulla base della situazione più recente, senza attendere l’anno successivo.


Le tipologie di ISEE

Accanto all’ISEE ordinario, utilizzato per la generalità delle prestazioni, sono previste tipologie di ISEE specifiche, tra cui:

  • ISEE Università, necessario per il calcolo delle tasse universitarie e l’accesso a borse di studio;

  • ISEE Minorenni, richiesto per prestazioni rivolte a figli di genitori non conviventi o non coniugati;

  • ISEE Sociosanitario e residenze, utilizzato per servizi di assistenza domiciliare o in struttura.

La corretta individuazione della tipologia richiesta è essenziale per evitare errori, rigetti delle domande o l’applicazione di condizioni economiche meno favorevoli.


Aspetti da non sottovalutare

Tra gli errori più frequenti si segnalano:

  • il rinnovo tardivo dell’ISEE, con conseguente perdita temporanea di agevolazioni;

  • il mancato utilizzo dell’ISEE Corrente in caso di riduzione del reddito;

  • la presentazione di una tipologia di ISEE non coerente con la prestazione richiesta.

È inoltre importante ricordare che l’ISEE non si rinnova automaticamente: la scadenza del 31 dicembre rende necessaria la presentazione di una nuova DSU per continuare a beneficiare delle agevolazioni.


Conclusione

L’ISEE rappresenta uno strumento centrale nel sistema di accesso alle prestazioni sociali agevolate. Presentarlo correttamente e nei tempi appropriati consente di ottenere una valutazione economica coerente con la propria situazione e di accedere ai benefici previsti dalla normativa senza penalizzazioni.

Una gestione consapevole dell’ISEE, attenta alle scadenze annuali, alle diverse tipologie previste e alla possibilità di aggiornamento in corso d’anno, costituisce un elemento essenziale di corretta pianificazione economica per le famiglie.



 
 
 

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